Il Vangelo (Riflessioni)

3° Domenica di Quaresima

L’evangelista Giovanni propone un incontro tra Gesù e una donna samaritana. Siamo vicino ad un pozzo “storico”, infatti come la stessa afferma è stato lo stesso patriarca Giacobbe a donare questo pozzo. Un’ora insolita per andare ad attingere l’acqua. Dato il clima caldo le donne andavano al mattino presto o in tarda serata per evitare il calore del sole. Era anche occasione per incontrarsi e scambiare le notizie del giorno. Invece questa donna va all’ora di pranzo, ora molto calda. Forse, data la sua situazione familiare, non voleva incontrare nessuno per non sentirsi guardata, indicata, criticata, condannata, dalle “pie donne” del villaggio. La sua non era una situazione irregolare: cinque mariti ed ora conviveva!

Quel giorno, invece, c’era una persona che l’aspettava per incontrarla, pararle. Gesù è in cammino con i suoi verso la Galilea. Giungono a Sicar per l’ora di pranzo. I discepoli vanno a fare compere per il pranzo. Gesù rimane solo. Nell’ora di “fuga” della donna per non essere vista ed incontrata, venne la sua “ora” di essere incontrata dal Messia in persona.

2° di quaresima

2° Domenica di quaresima

 

Sempre nel vangelo di Matteo, l’evangelista che ci accompagna in quest’anno liturgico, ci viene presentata la figura di Gesù in piena sintonia con la volontà di Dio. Egli è in mezzo a noi per compiere fino in fondo e come vuole il Padre, il mistero della redenzione.

 

La Trasfigurazione di Gesù.

Alcuni giorni prima Gesù aveva fatto un’indagine sulla sua identità: “Chi dice la gente che io sia” fu la domanda di Gesù. Molte le risposte e le impressioni che la gente aveva la gente che frequentava i discorsi di Gesù ed aveva assistito a realtà importanti come i prodigi operati da Gesù.

Il Maestro chiede ai più stretti amici “e voi chi dite che io sia?”. Pietro, a nome di tutti, aveva risposto in modo chiaro: “Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente” e riceve da Gesù il titolo di Beato perché aveva accolto il suggerimento del Padre.

In questo contesto Gesù annuncia la sua passione, morte e resurrezione.  Sandalo da parte degli apostoli. E’ sempre Pietro che implora ed auguro che tutto questo non accada. Gesù lo chiama “Satana” perché gli impedisce di fare la volontà di Dio e lo manda via.

SIR

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