3° Domenica di Quaresima

L’evangelista Giovanni propone un incontro tra Gesù e una donna samaritana. Siamo vicino ad un pozzo “storico”, infatti come la stessa afferma è stato lo stesso patriarca Giacobbe a donare questo pozzo. Un’ora insolita per andare ad attingere l’acqua. Dato il clima caldo le donne andavano al mattino presto o in tarda serata per evitare il calore del sole. Era anche occasione per incontrarsi e scambiare le notizie del giorno. Invece questa donna va all’ora di pranzo, ora molto calda. Forse, data la sua situazione familiare, non voleva incontrare nessuno per non sentirsi guardata, indicata, criticata, condannata, dalle “pie donne” del villaggio. La sua non era una situazione irregolare: cinque mariti ed ora conviveva!

Quel giorno, invece, c’era una persona che l’aspettava per incontrarla, pararle. Gesù è in cammino con i suoi verso la Galilea. Giungono a Sicar per l’ora di pranzo. I discepoli vanno a fare compere per il pranzo. Gesù rimane solo. Nell’ora di “fuga” della donna per non essere vista ed incontrata, venne la sua “ora” di essere incontrata dal Messia in persona.

Gesù sa che i Samaritani non sono amici degli ebrei. Odio che nasce secoli prima a causa di dispute religiose e politiche. Nonostante questo chiede da bere. Ha sete. Sembra una cosa normale, data l’ora ed il clima. Ma Gesù ha un altro tipo di sete. Sulla croce dirà ancora “Ho sete”. Gesù vuole “bere” le persone che ha salvato con il suo sangue dato da bere a chi crede in lui.

La donna innervosita reagisce in maniera forte rinfacciando il suo essere una donna e lui uomo (cosa pericolosa),lei samaritana e lui ebreo (nemici) e per il fatto che non avesse nessun utensile per attingere e bere l’acqua (sembra non essere lecito usare bere dagli stessi bicchieri).

Gesù inizia a proporre il suo messaggio sulla sua persona presente nella vita di questa donna: “se tu sapessi ……” La donna fraintende il dono dell’acqua inestinguibile. Magari non dovrò più venire ad attingere acqua, fatica risparmiata! Ma l’acqua proposta è diversa. E’ la sorgente della vera vita. Gesù le rivela la sua vita con tutte le sue avventure e difficoltà. Questo sconvolge la donna. Riconosce in Lui una persona che sa molte cose e quindi passa ad un altro piano, quello religioso.

Gli dice che i samaritani adorano Dio sul monte Garizim, gli ebrei sul monte di Gerusalemme. Chi ha ragione? Che dovrà arrivare un Messia. Gesù afferma che la salvezza viene dagli ebrei, ma non ci sarà più bisogno ne del monte Garizim, né di Gerusalemme, perché Dio cerca adoratori in spirito e verità. Riconoscendo il Padre come unico Dio, si riconosce Gesù come il Figlio che rivela il suo volto attraverso il dono dello Spirito Santo. La notizia forte è: il Messia SONO IO CHE TI PARLO!

La donna è “sconvolta” e incurante dei pregiudizi nei suoi confronti, corre verso il villaggio per chiamare tutti annunciando ciò che le era successo. La gente accorre ed ascolta. Invita Gesù ed i suoi a rimanere con loro. Molti credettero in Lui e dicevano alla donna che credevano in Lui non per le sue affermazioni, ma in virtù dell’incontro personale con Gesù.

S. Agostino vede nella donna samaritana la Chiesa, peccatrice in quanto composta da uomini/donne e santa in quanto sposa redenta, purificata e santificata dal sangue e dall’acqua uscito dal fianco aperto del Crocifisso. La chiesa annuncia agli uomini la presenza nella storia di Gesù ed invita all’incontro personale con Gesù che cambia in modo radicale la nostra vita.

E’ la storia dell’uomo di tutti i tempi. Costretti a “nasconderci” dagli altri per evitare critiche, pregiudizi dei benpensanti siamo costretti a “vivere” in maniera nascosta e solitaria la nostra vita. Tutti, se siamo veramente sinceri con noi stessi abbiamo peccati di cui chiedere perdono. Questi ci aiutano a non montare in superbia nei confronti degli altri; ci spingono ad avvicinarci a Gesù per chiedere perdono ed essere inseriti nel cammino della salvezza.

Forse una causa dell’ allontanamento da Gesù, dalla pratica religiosa, sacramentale è quella di non sentirsi peccatori. Tutti a parole diciamo di essere tali, ma non tutti sono capaci di individuarli e chiedere aiuto per superare questi impedimenti alla vita familiare di Dio.

La grandezza di Gesù sta nel fatto che ha vissuto quanto affermato: sono venuto a cercare i peccatori ed i malati, e la grandezza dell’uomo, in questo caso della donna è quella di essersi lasciata trovare, incontrare. Questo ha permesso alla donna di essere salvata e fatta annunciatrice della forza amorosa di Dio che perdona e accoglie. Non è successo la stessa cosa con la Maddalena divenuta l’apostola degli apostoli in quanto annunciatrice della resurrezione del Signore? E’un invito per tutti noi per rientrare in pina comunione con Dio ed i fratelli.

SIR

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