2° di quaresima

2° Domenica di quaresima

 

Sempre nel vangelo di Matteo, l’evangelista che ci accompagna in quest’anno liturgico, ci viene presentata la figura di Gesù in piena sintonia con la volontà di Dio. Egli è in mezzo a noi per compiere fino in fondo e come vuole il Padre, il mistero della redenzione.

 

La Trasfigurazione di Gesù.

Alcuni giorni prima Gesù aveva fatto un’indagine sulla sua identità: “Chi dice la gente che io sia” fu la domanda di Gesù. Molte le risposte e le impressioni che la gente aveva la gente che frequentava i discorsi di Gesù ed aveva assistito a realtà importanti come i prodigi operati da Gesù.

Il Maestro chiede ai più stretti amici “e voi chi dite che io sia?”. Pietro, a nome di tutti, aveva risposto in modo chiaro: “Tu sei il Cristo il Figlio del Dio vivente” e riceve da Gesù il titolo di Beato perché aveva accolto il suggerimento del Padre.

In questo contesto Gesù annuncia la sua passione, morte e resurrezione.  Sandalo da parte degli apostoli. E’ sempre Pietro che implora ed auguro che tutto questo non accada. Gesù lo chiama “Satana” perché gli impedisce di fare la volontà di Dio e lo manda via.

Gesù porta i primi discepoli chiamati alla sua sequela su un monte e lì mentre sono in preghiera Gesù si manifesta nella sua veridicità: vero Uomo e vero Dio, accompagnato da Elia, la profezia e Mosè, la Legge dell’Alleanza antica e i discepoli ascoltano il discorso sulla missione di Gesù: riconciliare il mondo attraverso il suo sangue sparso per tutti. E’ il compimento della missione portata avanti da Mosè e dai profeti che lungo i secoli hanno preparato il popolo dell’Alleanza a questo evento.

La nube, che per il linguaggio biblico è la presenza di Dio,  richiama l’attenzione del vero discepolo: riconoscere in Gesù il Figlio diletto e nel quale c’è tutta la compiacenza di Dio, che deve essere ascoltato.

Gesù viene presentato come Colui che dice l’ultima e definitiva parola di Dio rivolta al suo popolo in cammino.

Ascoltare è la base per entrare in piena comunione con Dio e con l’uomo. Questo atteggiamento ci aiuta a comprendere quanto il Signore dice  fà. Fin dall’inizio del discorso di Dio con l’uomo vi è sempre questo richiamo: ASCOLTA. Il Libro del Deuteronomio è un invito continuo a prestare l’orecchio a quanto Dio ha fatto per la salvezza del suo popolo e di saper guardare attraverso la presenza di Dio la storia dell’uomo.

Gesù, fin dall’inizio della sua missione ci dice: “convertitevi e credete al Vangelo”. In altra parole. Ascoltate e comprenderete il buon messaggio che io porto a compimento.

Conversione è il richiamo della quaresima che ci aiuta a rivolgere lo sguardo verso chi ci chiama per paralare, per darci la buona notizia perché noi siamo al centro dell’attenzione di Dio che si rivela padre tenerissimo “lento all’ira e grande nell’amore”.

Ascoltare Gesù è accogliere il suo invito di prendere la propria croce ogni giorno e di seguirlo nel cammino verso il monte calvario dove si “perde la vita” per poi riprenderla nella Pasqua eterna. E’ entrare in piena sintonia con la volontà di Dio che vuole ogni uomo libero dalla schiavitù del peccato per essere e per vivere in pienezza la dignità di vero Figlio amato, redento e santificato.

Pietro vorrebbe rimanere lì sul monte costruendo tre tende perché è bello contemplare la bellezza di Dio. Ma non è ancora giunta l’ora di bearsi. Il cammino è ancora lungo e colmo di sofferenza anche se l’aiuto di Dio non mancherà.

Scendere dal monte per condividere ciò che avevano vissuto aiuterà a vedere il cammino in modo diverso. Non è ancora sceso lo Spirito che confermerà nella comprensione più forte di quanto avevano visto e questo impedisce ancora la vera comprensione della  persona e della missione di Gesù. Lo vedremo nell’orto degli ulivi dove il tradimento di Giuda e di tutti gli apostoli avrà luogo. Tutti lo abbandonarono perché Colui che avevano visto trasfigurato è ora nelle mani dei nemici e inerme.

Ogni cristiano è chiamato ad inserirsi nella trasfigurazione di Gesù nel mistero battesimale diventando così capace di dare la vera immagine che Dio ha creato in ogni uomo. Vivere tutta la realtà umana attraverso la realtà di Dio che vide che tutto era buono.

Lasciarsi coinvolgere nella realizzazione del piano di salvezza inaugurato all’alba della nostra presenza sulla terra.

SIR

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